Scariche diarrea acquosa


La diarrea è definita come emissione di feci acquose, semiformate o liquide, più volte nella giornata. Come prevenirla e curarla. I soggetti che mangiano grandi quantità di fibre vegetali possono produrre più di 0,5 kg di feci al giorno, che però sono di solito ben formate e non acquose. La. Se le scariche diarroiche non tendono a regredire nel giro di un giorno o due, alla La diarrea gialla, se profusa o ripetuta, oltre alla perdita di acqua, provoca​. Le scariche diarroiche favoriscono infatti l'eliminazione dei microrganismi di acqua, elettroliti e sostanze nutritive causando diarrea (resezioni o by-pass.

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Diarrea ricorrente: compare a periodi alterni, talvolta in relazione all'assunzione di alimenti a cui si è intolleranti per esempio lattosio. Diarrea osmotica: causata da farmaci lassativi osmotici come sali di magnesio che alterano l' equilibrio elettrolitico e richiamano acqua nell'intestino. Diarrea motoria: aumento della velocità del transito del materiale e la riduzione del tempo a disposizione dell' intestino per assorbire i nutrienti per motivi neurologici.

Sono molto comuni le salmonellosi soprattutto nei piccoli a seguito di ingestione di uova, latte non pastorizzato o di carne contaminati. La diarrea si manifesta nelle prime 48 ore dal contagio con delle feci con muco e sangue e scariche frequenti ogni 3 ore circa.

Oltre ai virus influenzali e parainfluenzali, un altro virus in grado di capace di provocare diarrea, è quello della epatite A; il serbatoio di questo patogeno sono i molluschi e i frutti di mare. Uno degli agenti batterici frequentamente responsabile è lo Stafilococco.

In caso di disidratazione non dovrà essere somministrato al bambino alcun cibo solido finché non avrà bevuto abbastanza liquidi. Quando non saranno più presenti segni di disidratazione si potrà riprendere la normale alimentazione.

Alimentazione Le opinioni degli esperti sui cibi da consumare in caso di diarrea sono diverse.

Tuttavia, la maggior parte di essi concorda nel ritenere che non appena ci si senta in grado di mangiare debbano essere preferiti pasti leggeri a base di cibi solidi ad esempio, patate e carote bollite, riso, banane e che sia necessario continuare a bere liquidi.

I cibi salati sono molto utili per contrastare la perdita di sali.

Cos’è la diarrea

Da evitare, invece, alimenti grassi o piccanti. Farmaci antidiarroici I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea e accorciarne un poco la durata.

Tuttavia, di solito la diarrea guarisce senza bisogno di usarli. Alcuni farmaci antidiarroici possono essere acquistati in farmacia senza prescrizione medica ma, prima di prenderli, è consigliabile leggere attentamente il foglio illustrativo che accompagna la confezione per scoprire se siano adatti al proprio caso e quale sia la dose da assumere.

In caso di incertezza, è consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista per un parere. I farmaci antidiarroici, comunque, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini. Al di sopra dei tre mesi di età, se il pediatra lo ritiene utile, possono essere usati medicinali a base del principio attivo racecadotril combinato con le soluzioni reidratanti per bocca al fine di prevenire la disidratazione. La loperamide è il principale farmaco antidiarroico utilizzato.

Oltre alla loperamide è disponibile un altro farmaco antidiarroico, il racecadotril, che agisce riducendo la quantità di acqua prodotta dall'intestino tenue. Antidolorifici Gli antidolorifici come, ad esempio, il paracetamolo o l'ibuprofene, non curano la diarrea ma possono contribuire ad alleviare la febbre e il mal di testa che a volte si accompagnano ad essa.

Prima di prenderli è bene rivolgersi al proprio medico curante, o al pediatra se il malato è un bambino, che valuterà se siano necessari, o meno, e indicherà in quali dosi e per quanto tempo utilizzarli.

È comunque consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo presente nella confezione per avere informazioni utili sulle eventuali controindicazioni o effetti indesiderati che potrebbero verificarsi.

Nella diarrea cronica, qualora non sia disponibile un trattamento specifico, questi farmaci possono aiutare a rallentare il tempo di transito e a favorire i processi di assorbimento intestinale. I fermenti lattici sono in grado di ridurre il rischio che si verifichi una diarrea durante il trattamento antibiotico. Diarrea: cosa mangiare Nei casi lievi di diarrea, è utile bere acqua, ma anche liquidi sotto forma di succhi, di zuppe o di bevande per lo sport, e mangiare cracker.

Diarrea nel bambino: ecco come si cura

Nei casi più severi di diarrea, è necessario reidratarsi bevendo soluzioni reidratanti orali, in vendita in farmacia. Alcuni alimenti sono particolarmente indicati in corso di diarrea, come il riso, eventualmente condito con olio extravergine di oliva a crudo e formaggi stagionati, come il parmigiano e il formaggio grana, che sono privi di lattosio.

Acqua e cibi possono essere contaminati; è consigliabile quindi bere solo acqua che sappiamo essere pura evitando quella del rubinetto in viaggio ad esempio, e cuocere a temperature elevate alimenti come carne, pesce, uova.