Relazione protezione scariche atmosferiche


DE Relazione LPS ATG Monte Alto Nord. RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure. RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. TERRAZZA E GRADONATE. DIPARTIMENTO DI. relazione sulla valutazione del rischio scariche atmosferiche. (Art. 84 La normativa CEI EN "Protezione dai fulmini. Valutazione del. RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. SOMMARIO. CONTENUTO DEL DOCUMENTO. 2.

Nome: relazione protezione scariche atmosferiche
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La prima edizione risale al La Guida CEI , dedicata a chi è chiamato ad eseguire la verifica dei sistemi di protezione contro i fulmini, fornisce utili indicazioni per verificare la rispondenza alle Norme CEI EN Classificazione CEI delle misure di protezione contro i fulmini adottate a seguito della valutazione del rischio di una struttura. Periodicità dei controlli La guida dedica un intero capitolo alla determinazione della periodicità dei controlli.

Aspetto considerato fondamentale per l'approccio al rischio per garantire che le misure adottate mantengano l'efficacia nel tempo. In ogni caso la verifica deve essere effettuata con periodicità correlata alle caratteristiche della struttura da proteggere. La Guida art. Tabella 2 - SPD: intervallo fra due verifiche successive Dopo ogni fulminazione è opportuno effettuare un esame a vista dello stato degli SPD, a meno che non sia stato realizzato un sistema di segnalazione remota.

Impianti di protezione scariche atmosferiche Per lavoratore s'intende la definizione data dal Dlgs. Cos'è l'impianto di protezione scariche atmosferiche? L'impianto di protezione scariche atmosferiche è un impianto progettato ed installato secondo precise normative il cui scopo è quello di diminuire la probabilità di fulminazione di una struttura.

S4: Fulminazione Indiretta di una Linea Entrante nella struttura il fulmine cade in prossimità di una linea entrante nella struttura. Si noti che tra i servizi entranti sono considerate solo le linee elettriche.

Per questo motivo la norma impone la valutazione di L1, L2, L3 e lascia la facoltà di valutare e accettare la perdita L4. La corrispondenza tra sorgenti di danno S , tipi di danno D e tipi di perdita L è riportata in tabella A.

Ad esempio, in un edificio adibito ad abitazione si possono verificare perdite di tipo L1 e L4; in un museo, perdite di tipo L1, L3 ed 14; in una centrale telefonica non presidiata, perdite di tipo L2 e L4, ecc. Tabella A — Relazione tra sorgente di danno S1, S2, S3, S4 , tipo di danno D1, D2, D3 e tipo di perdita L1, L2, L3, L4 : Legenda Tabella A: 1 Solo nel caso di strutture con rischio di esplosione, di ospedali o di altre strutture in cui guasti di impianti interni provocano direttamente la perdita di vite umane.

È il prezzo da pagare per la costruzione di una normativa tecnica europea magra consolazione. Il significato delle nuove componenti di rischio è di seguito illustrato. Si noti che la zona in cui considerare il pericolo è una fascia di 3 m e non più 5 m come prescriveva la norma CE I danni sugli impianti si hanno qualora le tensioni indotte superino la tensione di tenuta ad impulso dei componenti elettrici.

La prima edizione risale al La Guida CEI , dedicata a chi è chiamato ad eseguire la verifica dei sistemi di protezione contro i fulmini, fornisce utili indicazioni per verificare la rispondenza alle Norme CEI EN Classificazione CEI delle misure di protezione contro i fulmini adottate a seguito della valutazione del rischio di una struttura.

Periodicità dei controlli La guida dedica un intero capitolo alla determinazione della periodicità dei controlli. Aspetto considerato fondamentale per l'approccio al rischio per garantire che le misure adottate mantengano l'efficacia nel tempo.

In ogni caso la verifica deve essere effettuata con periodicità correlata alle caratteristiche della struttura da proteggere.

La Guida art. Tabella 2 - SPD: intervallo fra due verifiche successive Dopo ogni fulminazione è opportuno effettuare un esame a vista dello stato degli SPD, a meno che non sia stato realizzato un sistema di segnalazione remota. Sugli impianti dove sono installati gli SPD, le situazioni critiche, sono quelle per le quali possono verificarsi guasti che determinano l'immediato pericolo per la vita umana Rischio R1.

Tabella 3 - SPM misure di protezione contro il LEMP : intervallo fra due verifiche successive Come nel caso precedente le situazioni critiche, sono quelle per le quali i guasti di impianti interni dovuti all'impulso elettromagnetico LEMP possono provocare l'immediato pericolo per la vita umana.