Limiti scarico acque superficiali


  1. ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente
  2. APPROFONDIMENTI
  3. Acque.Scarichi e applicabilità del limite escherichia coli : il caso Lombardia

D. Lgs /06 (Parte terza, Allegato 5, Tabella 3.) Numero parametro. PARAMETRI unità di misura. Scarico in acque superficiali. Scarico in rete fognaria (*). 1. in corpo idrico superficiale e fognature;. ▫ in tabella 4 i limiti per acque reflue urbane e industriali che recapitano su suolo. ACQUE DI SCARICO. Tabella 1. ALLEGATO 5. Limiti di emissione degli scarichi idrici. 1. Scarichi in corpi d'acqua superficiali. Acque reflue urbane. Gli scarichi provenienti da impianti di. SCARICHI IN CORPI D'ACQUA SUPERFICIALI ACQUE REFLUE che convogliano anche scarichi di acque reflue industriali i valori limite di tabella 3.

Nome: limiti scarico acque superficiali
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 46.40 MB

Finalità 1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione al presente decreto secondo quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione. Definizioni 1. Competenze 1. Le competenze nelle materie disciplinate dal presente decreto sono stabilite dal decreto legislativo 31 marzo , n.

Sono fatte salve le competenze spettanti alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione. Titolo II - Obiettivi di qualità Capo I - Obiettivo di qualità ambientale e obiettivo di qualità per specifica destinazione 4.

Non sono soggetti a tale adempimento né al pagamento della sanzione coloro che abbiano presentato comunque domanda prima della data di entrata in vigore del presente decreto. La concessione in sanatoria è rilasciata nel rispetto della legislazione vigente e delle utenze regolarmente assentite. In tali casi i canoni demaniali decorrono dal 10 agosto Il comma 7 si applica anche alle concessioni di derivazione già rilasciate.

Acque minerali naturali e di sorgenti 1.

ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Le concessioni di utilizzazione delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente sono rilasciate tenuto conto delle esigenze di approvvigionamento e distribuzione delle acque potabili e delle previsioni del piano di tutela. Risparmio idrico 1. Le regioni, sentita le autorità di bacino, approvano specifiche norme sul risparmio idrico in agricoltura, basato sulla pianificazione degli usi, sulla corretta individuazione dei fabbisogni nel settore, e sui controlli degli effettivi emungimenti.

Riutilizzo dell'acqua 1. Capo III - Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi Reti fognarie 1.

APPROFONDIMENTI

Gli agglomerati devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane: a entro il 31 dicembre per quelli con un numero di abitanti equivalenti superiore a Criteri generali della disciplina degli scarichi 1.

I valori limite di emissione non possono in alcun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque prelevate esclusivamente allo scopo. Non è comunque consentito diluire con acque di raffreddamento, di lavaggio o prelevate esclusivamente allo scopo gli scarichi parziali di cui al comma 4, prima del trattamento degli scarichi parziali stessi per adeguarli ai limiti previsti dal presente decreto.

Qualora le acque prelevate da un corpo idrico superficiale presentino parametri con valori superiori ai valori-limite di emissione, la disciplina dello scarico è fissata in base alla natura delle alterazioni e agli obiettivi di qualità del corpo idrico ricettore, fermo restando che le acque devono essere restituite con caratteristiche qualitative non peggiori di quelle prelevate e senza maggiorazioni di portata allo stesso corpo idrico dal quale sono state prelevate.

Le autorità competenti possono promuovere e stipulare accordi e contratti di programma con i soggetti economici interessati, al fine di favorire il risparmio idrico, il riutilizzo delle acque di scarico e il recupero come materia prima dei fanghi di depurazione, con la possibilità di ricorrere a strumenti economici, di stabilire agevolazioni in materia di adempimenti amministrativi e di fissare, per le sostanze ritenute utili, limiti agli scarichi in deroga alla disciplina generale, nel rispetto comunque delle norme comunitarie e delle misure necessarie al conseguimento degli obiettivi di qualità.

Resta comunque fermo il divieto di scarico sul suolo delle sostanze indicate al punto 2. Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee 1.

Lo scarico non deve contenere altre acque di scarico o altre sostanze pericolose diverse, per qualità e quantità, da quelle derivanti dalla separazione degli idrocarburi.

Le relative autorizzazioni sono rilasciate con la prescrizione delle precauzioni tecniche necessarie a garantire che le acque di scarico non possano raggiungere altri sistemi idrici o nuocere ad altri ecosistemi.

Lo scarico diretto a mare è progressivamente sostituito dalla iniezione o reiniezione in unità geologiche profonde, non appena disponibili pozzi non più produttivi, e deve avvenire comunque nel rispetto di quanto previsto ai commi 2 e 3.

Scarichi in acque superficiali 1. Gli scarichi di acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie, provenienti da agglomerati con meno di 2.

Le regioni dettano specifica disciplina per gli scarichi di reti fognarie provenienti da agglomerati a forte fluttuazione stagionale degli abitanti, tenuto conto di quanto disposto ai commi 2 e 3 e fermo restando il conseguimento degli obiettivi di qualità. Scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici ricadenti in aree sensibili 1. Scarichi in reti fognarie 1. Gli scarichi di acque reflue domestiche che recapitano in reti fognarie sono sempre ammessi purché osservino i regolamenti emanati dal gestore del servizio idrico integrato.

Sino all'emanazione di nuove norme regionali si applicano i valori limite di emissione della Tabella 4 dell'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto; d per gli scarichi di acque provenienti dalla lavorazione di rocce naturali nonche' dagli impianti di lavaggio delle sostanze minerali, purchè' i relativi fanghi siano costituiti esclusivamente da acqua e inerti naturali e non comportino danneggiamento delle falde acquifere o instabilita' dei suoli; e per gli scarichi di acque meteoriche convogliate in reti fognarie separate; f per le acque derivanti dallo sfioro dei serbatoi idrici, dalle operazioni di manutenzione delle reti idropotabili e dalla manutenzione dei pozzi di acquedotto.

Al di fuori delle ipotesi previste al comma 1, gli scarichi sul suolo esistenti devono essere convogliati in corpi idrici superficiali, in reti fognarie ovvero destinati al riutilizzo in conformità alle prescrizioni fissate con il decreto di cui all'articolo 99, comma 1.

In caso di mancata ottemperanza agli obblighi indicati, l'autorizzazione allo scarico si considera a tutti gli effetti revocata.

Acque.Scarichi e applicabilità del limite escherichia coli : il caso Lombardia

Gli scarichi di cui alla lettera c del comma 1 devono essere conformi ai limiti della Tabella 4 dell'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto. Resta comunque fermo il divieto di scarico sul suolo delle sostanze indicate al punto 2. Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee Art. In deroga a quanto previsto al comma 1 Art. Un dibattito nuovo su una questione vecchia e risolta : la disciplina delle acque reflue industriali in pubblica fognatura, acque superficiali e suolo.

Il decreto correttivo n.

Rilievi critici sulle due pronunce: la nuova formulazione del comma 5 e il rispetto della…. Trattamento uguale per situazioni differenziate.

Motivi ostativi di rilevanza costituzionale. Conclusioni e proposte.

Ma una recente pronuncia della sez. Per arrivare a tali impegnative conclusioni appena anticipate sopra , occorre prendere le mosse dal dato normativo riferito al non breve arco temporale che va dal anno di entrata in vigore della legge Merli, n.

La modulazione del regime sanzionatorio viene confermata dalla successione delle fonti. Da rispettare in modo rigoroso soprattutto quando la norma da applicare irroghi una sanzione sia essa penale che amministrativa, ex art.

Se sono superati anche i valori limite fissati per le sostanze contenute nella tabella 3A dell'allegato 5, si applica l'arresto da sei mesi a tre anni e l'ammenda a lire dieci milioni a lire duecento milioni.

Il testo del nuovo art. Si consideri, in proposito, che, nella parte motiva v. Ebbene una attenta lettura della sentenza n. In questo senso militano ragioni formali e sostanziali, di seguito esposte, volte a confutare le minoritarie tesi rigoriste, della recente e meno recente giurisprudenza richiamata, a partire dalla considerazione delle innovazioni testuali apportate.