Dove scaricare l acqua della piscina


La legge stabilisce che non si può. superficiali, cioè corsi d'. Suolo e sottosuolo. Le normative. scarico acqua piscina. In Italia, come tutela contro l'inquinamento, lo scarico delle acque è regolato dalla Legge n. del

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WhatsApp Anna Maria Boniello. Capri — Il vacanziere napoletano, proprietario di villa con piscina e vista su Marina Piccola e i Faraglioni, non avrebbe mai immaginato che un drappello di Vigili Urbani, in piena controra, pattugliasse la stradina lontanissima dal centro storico a caccia di violazioni ai regolamenti comunali.

I fatti sono accaduti ieri pomeriggio quando la pattuglia coordinata dal tenente Piero Presti, responsabile del settore di polizia giudiziaria di Capri, ha predisposto un servizio in quella zona di particolare pregio ambientale alla ricerca di eventuali abusi. Gli agenti invece si sono imbattuti in un reato che viene sanzionato dal Testo Unico Ambientale con una multa che varia da a euro.

Infatti una precisa norma vieta di sversare le acque definite bianche, quelle provenienti da abitazioni o altre strutture similari, con le acque fognarie che devono essere immesse direttamente in condotta. In particolare, le acque che provengono dalle piscine, che possono contenere additivi o elementi chimici come il cloro, o i detersivi delle lavatrici siano esse domestiche che industriali.

Il parametro chimico impossibile da rispettare per una piscina è quello del cloro attivo libero, previsto con il limite di 0,2 ppm per lo scarico in corpi idrici superficiali e 0,3 ppm in fognatura. Lo scarico di acqua di piscina al suolo è invece regolato dalla tabella n.

Tradotto in pratica, non è possibile scaricare acqua trattate con cloro al suolo. Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati 2.

Modalità autorizzative 3. Modalità autorizzative 4.

Ancora una volta si evidenzia quanto sarebbe importante che le acque di scarico delle piscine fossero considerate sempre domestiche o assimilate e non industriali, anche perchè la procedura di autorizzazione allo scarico è piuttosto complessa, lunga ed onerosa. Per semplificare… Recentemente un decreto riguardante le agevolazioni per la PMI Piccole e Medie Imprese ha stabilito che le acque di scarico delle piscine sono da considerarsi sempre domestiche, ad eccezione delle acque di scarico del controlavaggio, che devono essere opportunamente tratttate.

Il primo punto critico è il campo di applicazione di questo decreto, che riguarda solamente le PMI e non, paradossalmente, le associazioni sportive.

Per ora ancora non ci sono chiarimenti, anche se li si sta ripetutamente e da più parti sollecitando. La norma di riferimento per le acque di scarico è il D. I limiti che possono interessare le acque di scarico provenienti da una piscina sono contenuti nella Tabella 3.

Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura estratto Tabella 3. La definizione di acque reflue domestiche è tale da non ricomprendere le acque reflue non aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche.

In Friuli Venezia Giulia, la normativa regionale di riferimento richiama i criteri di assimilazione di cui al D. Secondo la Corte, si tratta di un quadro assai articolato da cui emerge che la normativa di cui al D. Friuli-Venezia Giulia n. Ti è piaciuto questo contenuto?

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